Esplorare l’intima connessione con la storia, le tradizioni più antiche, l’identità culturale e territoriale dei luoghi e degli individui che caratterizza lo spirito e la cultura del vino, e tradurre tutto ciò in performance artistica, forse, si deve ammettere, è lavoro per veri e propri alchimisti.

Enrique Vargas, ovvero una delle più significative personalità del teatro contemporaneo, regista teatrale e antropologo colombiano, sceglie come protagonista uno dei suoi ultimi lavori il vino.Inscena un cammino che ci porta indietro fino al principio del tempo, durante il quale si riscopre la nostra relazione con la natura attraverso i sensi e le emozioni evocati dal “rito” del vino. Trovarsi in un teatro, affondare le proprie dita nella terra fresca, vivere lo spirito della vendemmia, attendere la fermentazione del vino, festeggiare, bere e ballare.

Fermentación è uno spettacolo teatrale che si vede, si ascolta, si assapora, si odora.

Inizia all’ombra di una luce fioca, incanta la voce che narra, i canti popolari che accompagnano delle flebili lanterne che si muovono sopese nel buio, profuma di terra mentre si ascolta la storia del segreto del vino, della fermentazione, di quel passaggio di stato che è fisico ma anche metafora dello scorrere della vita insieme ed insieme del tempo.

Fermentación è un’esperienza sensoriale, una performance teatrale che attiva percezioni di tipo visivo, uditivo ma anche olfattivo, tattile e gustativo.


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Vargas, offre allo spettatore la possibilità di abbandonarsi ad un percorso a ritroso nella memoria popolare attraverso non solo il racconto ma anche la partecipazione attiva alla narrazione del “segreto del vino” che raccoglie intorno a se’ le persone e avvicina l’uomo alla natura, perchè, parafrasando lo stesso Vargas, il modo migliore di incontrarsi è perdersi.