L’#asiatour del Consorzio inizia a Tokyo il 5 novembre, con una giornata tutta dedicata al Chianti. Oltre al seminario e al blind tasting, uno dei momenti più stimolanti sarà senza dubbio quello del food pairing.

Per l’occasione, Adam Methis – executive chef del prestigioso Hotel Peninsula – ed il giornalista Isao Miyajima hanno preparato un menù d’eccezione in cui si fondono sapori tipicamente italiani ed elementi della cucina giapponese. Il Chianti è infatti un vino estremamente versatile nelle sue declinazioni e capace di sposarsi con i cibi più diversi.


Gli antipasti

Il menù di Methis si apre con un antipasto delicato a base Chawanmushi – un budino a base di latte ed uova – con funghi Matsutake ed aroma di riccio di mare, a cui segue un piatto delizioso quanto piccante: la coda di aragosta croccante in pasta Kataifi ai peperoncini Togarashi e Jalapeño e sake caldo.

Si prosegue poi con del pregiato prosciutto spagnolo Bellotta con umeboshi – il popolare condimento della cucina giapponese a base di prugne salate -, pompelmo caramellato e radicchio.


Le portate principali

Le prime portate iniziano con un piatto ricco: risotto allo zafferano con mele e fegato d’oca scottato accompagnato da rosmarino, a cui fanno seguito sapori più orientali come quelli della coda di bue con umami liquido e coriandolo. Sempre come primo piatto, lo chef proporrà anche cannelloni al forno con pollo, gambetti, pomodoro e besciamella.

Come secondi piatti ci saranno petto d’anatra confit arrostito a fuoco lento con lenticchie e salsa di spugnole,  filetto scottato con salsa di salsefica e lingua di manzo grigliata con insalata di cipolle e crescione servita con yuzukoshō – un tipico condimento orientale a base di peperoncino -, sale e scorza di yuzo (un frutto del genere citrus simile al mandarino).


Per concludere

D’obbligo a fine pasto la degustazione di formaggi e qui gli italiani la fanno da padroni con Gorgonzola, Taleggio e Parmigiano. Un tocco di Francia, per finire, con del Brie de Meaux e dei Petit Fours.

Le varie portate saranno accompagnate dai vini delle varie zone del Chianti (se vi siete persi la cartina la trovate qui).

E dunque buon viaggio (sensoriale e non solo) ai fortunati partecipanti al seminario di Tokyo!