“Benedetta sia la crisi, che si porta via gli improvvisatori, quelli senza cuore e senza un sogno, quelli che brandiscono un business plan e vanno a colmare un vuoto di bisogno: queste sono creature da business school, bisogna che la buona fattura e il sogno si riprendano il loro posto. Per gli altri: fate figli da mantenere. Tutto andrà per il verso giusto”.

A Tommaso Cecchi de’ Rossi sogno, buona fattura (ed una famiglia di tradizione conciaria) non mancano. E non mancano nemmeno idee creative come quella – e non poteva che essere un toscano ad averla – di produrre accessori esclusivi che seguono un processo artigianale di pigmentazione nel vino.

Tommaso è un giovane creativo cresciuto nel Pistoiese e laureato in Agraria. Dopo la sua tesi di laurea focalizzata sulle potenzialità di mercato del metodo di colorazione del cuoio e delle pelli basato sui residui della vinificazione, ottiene un primo premio al Florence Expo e numerosi articoli su varie testate nazionali. Il giovane toscano decide di depositare il primo brevetto e nel 2009 dà vita al sodalizio con la stilista spagnola Maria Rodriguez Padin, con cui decide di fare una prima esperienza di trattamento applicato su capi finiti: una serie di borse dai colori non replicabili ottenuti con il suo metodo esclusivo a base di vinacce.

Tutto inizia da estratti naturali di piante come carcuma e spinacio, che, addizionati ai pigmentati, agiscono poi in base a gradazioni, acidità del vino e tempi di trattamento. Da quattro anni produce a mano borse ed accessori che custodiscono in sé l’anima più profonda dei vigneti toscani.

Riciclo dunque, ma anche design innovativo: si tratta di prodotti destrutturati ed articolati dove, aggiungendo o sottraendo stratificazione e forme di tessuto, si ottiene un un altro oggetto completo. Dall’ apertura di una borsa ne escono due, spostando le stringhe attaccate con gemelli in acciaio si passa da una tracolla a una pochette, per infine arrivare a uno zainetto.

Nel tempo infine, Tommaso ha sviluppato ulteriormente i procedimenti, le tecniche di colorazione ed ha ampliato la gamma di colori grazie all’estratto di vari pigmenti, ovviamente naturali.

Linee pulite, geometriche e contemporanee incontrano dunque il desiderio sempre crescente a livello internazionale di un prodotto eco-compatibile. Prodotti veramente unici: le collezioni annuali di borse non superano infatti i 300 modelli all’anno.

Inoltre vi è una ricerca minuziosa nei materiali (quali cervo, cavallo e vitello) e nei colori, scuri ed invernali sull’esterno fanno eco a tinte interne dalla differente brillantezza.

PelleEVino, FiloEVino, CartaEVino sono i tre nuovi brand, firmati Tommaso Cecchi de’Rossi, associati ai tre maggiori poli dell’economica toscana: quello conciario di Santa Croce sull’Arno, quello della carta di Lucca e quello tessile di Prato.

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