Un nome frutto di una casuale intuizione avuta tra gli scaffali di un autogrilli di fronte ad un prodotto su cui era scritto “beef, iron and wine” – tolto il beef – diventa la chiave di lettura della produzione musicale di Sam Beam.

Sam è un uomo barbuto, animo pacato e riflessivo, insegnante di cinema ma soprattutto la mente creativa che sta dietro il lavoro ormai decennale di Iron and Wine. In questo nome si concentra il senso del suo modo di fare musica ma anche uno stile di vita che caratterizza l’indie folk.

Iron&Wine

Perché la musica, o meglio i grandi musicisti, hanno il potere di influenzare le tendenze, di modellarle, di crearne di nuove.

Se vi siete ritrovati ad ascoltare i suoi brani, sarete sicuramente rimasti incantati dalla sua voce calda e conciliante con cui racconta le sue storie, storie antiche, storie umili e profonde. La sua musica rappresenta tutto un mondo legato alle tradizioni ma allo stesso tempo un modo di vivere il presente fatto di cose semplici e concrete, fatto appunto di ferro e vino, due elementi che richiamano la forza della materia – il ferro – e il tocco più gentile e morbido del vino.

In fondo il vino è una prima di tutto un simbolo culturale che si apprezza ulteriormente in compagnia, ha il dono di sciogliere la lingua e di prepararci all’ascolto, la migliore condizione per attivare I nostri sensi di udito e gusto.