Il mercato russo offre grandi opportunità per l’export dei vini italiani. Il Chianti, in particolare, è molto apprezzato per le sue caratteristiche di freschezza ed eleganza che gli conferiscono dinamismo ed un gusto giovane e gradevole. Fondamentale è però anche il valore – simbolico e non solo – del territorio, ovvero della Toscana con le sue varie zone di produzione e, non ultimo, della città di Firenze, una delle città più ammirate al mondo.

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E’ per questo che momenti di visita in loco sono importanti per contribuire ad una narrazione del vino, soprattutto all’estero. La scorsa settimana quattro giornalisti russi hanno visitato alcune delle aziende del Consorzio, sulle note del tour “Chianti Wine. The legend lives on”.

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Chi sono

I giornalisti, ospiti del Consorzio, collaborano per alcune tra le più importanti testate russe specializzate nel settore della food and wine economy. Si tratta di Eleonora Scholes, fondatrice del progetto SpazioVino, Sergey Tsiga di Vinnaya Karta, Valentina Zagorskaya per Imperia Vkusas e Olga Samoylova, capo redattrice di HoReCa-magazine.

“Chianti Wine. The legend lives on”

I giornalisti sono stati accompagnati attraverso le campagne toscane per visite e degustazioni che hanno interessato alcune aree di produzione del Chianti d.o.c.g., ovvero Chianti Rufina, Colli Fiorentini, Montalbano e Montespertoli. Il tour ha dato agli ospiti la possibilità di abbinare il vino con tre elementi che convivono nella cultura del Chianti, ovvero cibo, territorio e tradizione.

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Non solo una leggenda insomma, ma una storia da narrare.. e speriamo di leggere presto i loro racconti!