Si dice che il vino fa buon sangue (e buon sangue non mente!).

L’accostamento tra vino rosso e sangue si rifà ad una componente mistica che da sempre ha posto in correlazione il succo fermentato dell’uva con il sangue dell’uomo e degli animali, come dimora dell’anima.

Le proprietà salutari del vino, insomma, erano ben conosciute sin dall’antichità ed oggi i biochimici hanno rintracciato in esso oltre trecento sostanze con azione preventivo-terapeutica. L’azione del vino sull’organismo umano ha benefici ad ampio raggio: incrementa la secrezione salivare e dei succhi gastrici, ha un’azione antisettica del cavo orale ed interviene sulla circolazione sanguigna periferica dilatando i vasi e migliorando la microcircolazione. In giuste dosi possiede un’azione stimolante cerebrale e serve per combattere l’ansia, anche se per questo scopo se ne consiglia un uso moderato.

Il vino ha, come è noto, soprattutto proprietà antiossidanti dovute alle proantocianidine (PCO è il loro acronimo) ed al resveratrolo, che assicura al vino rosso anche un’importante azione preventiva a carico dell’apparato cardiocircolatorio. I polifenoli di cui è ricca la buccia, non solo contribuiscono in modo decisivo al colore delle uve, ma hanno delle vere e proprie doti benefiche per il nostro corpo. È  la durata del contatto tra le bucce ed il mosto durante la vinificazione che determina il colore più o meno carico del vino e, di conseguenza, il passaggio del “buono” delle bucce. I polifenoli sono appartenenti alla famiglia dei flavonoidi e hanno un riconosciuto impatto positivo nella lotta all’invecchiamento cellulare. Delle vere e proprie armi contro i cosiddetti radicali liberi colpevoli della degenerazione dei tessuti cutane.

Se la punta di diamante delle proprietà salutari dell’uva è la capacità antiossidante, è però altrettanto vero che i miracoli che il vino fa non sono circoscritti alla lotta alle rughe: così come il vino ha un effetto rilassante e calmante, così le uve aiutano nella depurazione dell’organismo. Si può non amare il sapore dell’uva ma utilizzarla per rallentare l’invecchiamento cellulare. Per gli amici astemi, è possibile infatti assumere l’estratto secco di vino rosso, da sciogliere nell’acqua, per poter godere del benefico effetto dei polifenoli: un grammo di polvere corrisponde infatti ai polifenoli presenti in dieci bicchieri di vino rosso!