Il winelover è delicato e bisogna trattarlo bene. Per lui è perfettamente normale passare ore e ore davanti alla vetrina di un’enoteca, passando in rassegna tutte le bottiglie, dalla più pregiata alla più particolare: lui va dove lo porta l’etichetta.

E soprattutto, ama ricevere in regalo bottiglie di vino: non esiste regalo più apprezzato per lui! Sì perché una bottiglia di vino è per sempre, anche decide di berla dopo due giorni. Questo il winelover lo sa, è un bene che va oltre il materiale, è un’esperienza, un ricordo. Natale è alle porte: ecco poche semplici regole per scegliere la bottiglia giusta da portargli in dono e fare un figurone. Non tutte le bottiglie sono uguali. Anche a parità di prezzo: viste da fuori, tutte belle e ordinate sullo scaffale sembrano la stessa cosa. Non è così. Quindi, come prima cosa, stabilite un budget per il regalo in questione e informatevi bene sui gusti del destinatario.

Primo, privilegiare la qualità alla quantità: meglio regalare una bottiglia “importante” che un cartone da sei di un vino del supermercato. Secondo: due bottiglie uguali sono meglio di una, ovvero: tutti d’accordo sulla longevità e tutto il resto, ma ricevere una bottiglia che non si conosce fa scattare immediatamente il desiderio di aprirla. Meglio quindi regalare due bottiglie identiche. Una da consumare subito, l’altra da lasciar invecchiare. Poi: nel caso si possa scegliere il formato, magnum  è meglio. Un formato che non accetta critiche e mette tutti d’accordo. Figurone garantito.

Va detto anche che non serve spendere un capitale: l’equazione prezzo alto uguale qualità ha così tante eccezioni che nel dubbio… rifatevi al consiglio del punto uno. L’elenco dei buoni consigli è aperto e infinito… certo, la cosa più saggia è affidarsi al buon gusto e al buon senso, e ricordare che in un regalo basta davvero il pensiero… ma che sia un pensiero sensato!