Due musei mettono insieme le loro collezioni per gettare nuova luce sui contenitori del vino: una bottiglia è una bottiglia, diranno i tradizionalisti. Niente di più discutibile: al MUDAC di Losanna, la mostra “This Is Not a Bottle!” propone un inedito incontro tra più mondi: enologia, etnologia e creatività contemporanea. Da sempre esistono infinite variazioni e interpretazioni delle forme in funzione del loro uso: il design si occupa di questo, di collegare estetica e funzionalità. E se a tutto ciò si aggiunge la storia dell’oggetto, il loro vissuto? Il risultato è deliziosamente narrato nella mostra “This Is Not a Bottle!”

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Il progetto è nato dal desiderio condiviso di due istituzioni: il Museum of Contemporary Design and Applied Arts (MUDAC) e il Musée Valaisan de la Vigne et du Vin: un incontro che non ti aspetti, due collezioni arricchite da prestiti provenienti da tutta Europa e dagli Stati Uniti per mettere a confronto varie prospettive sul tema della bottiglia in vetro. Una sessantina i pezzi esposti, un dialogo tra oggetti legati al vino e al design che stimola interrogativi su forma, funzione e aspetti simbolici. Ad esempio, un’antica tazza di legno è combinata alla famosa Strange Carafe dello scultore Etienne Meneau, che richiama un reticolo di vene come ricordo dell’effetto corroborante del vino.

La sfida è proporre ai visitatori nuove modalità di guardare, bere e servire il vino, diverse da quelle normalmente rappresentate.