Ispirato dalla natura liquida del vino, lo studio francese XTU (già autore del Padiglione Francia in occasione dell’Expo 2015) ha progettato una cittadella tematica a Bordeaux utilizzando strutture in legno, pannelli in alluminio e vetro. La Città del Vino è stata concepita come una vera e propria dichiarazione architettonica, con forme fluide che attraverso il movimento continuo creano una relazione con gli spazi circostanti.

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L’idea è quella di evocare la natura liquida del vino, sia per gli esterni che per gli interni. La facciata è composta da pannelli in vetro e alluminio lucido perforato che, con lo scorrere delle ore, creano riflessi sempre diversi in un costante dialogo con il fiume Garonne. L’edificio è stato pensato come luogo vivo da percorrere e scoprire: la cittadella ospita infatti una mostra permanente, tre aree degustazione con uno spazio immersivo multisensoriale, una sala lettura, un concept store, due ristoranti e un ristorante panoramico. I richiami al mondo del vino e alla sua storia sono continui: anche l’arcata in legno che sovrasta l’area espositiva permanente ricorda le strutture in legno delle antiche barche che trasportavano i barili.

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Uno dei valori aggiunti del progetto è la sua anima ecosostenibile: tutto qui è orientato alla minimizzazione dell’impatto ambientale e dal punto di vista energetico, il fabbisogno è stato ridotto del 70%. Il posizionamento delle prese d’aria nei punti più bassi sfrutta i venti dominanti, mentre i cortili dissipano il calore, generando una corrente d’aria che da sola abbassa la temperatura di cinque gradi nel periodo estivo, limitando l’uso di aria condizionata. Il tetto, inoltre, è protetto dai raggi del sole grazie a una “schermatura ventilata” che controlla la temperatura, e dall’utilizzo di energia geotermica.