Il settore dell’enogastronomia negli ultimi dieci anni è stato artefice della propria evoluzione. Di pari passo anche i consumatori sono diventati più esigenti, e se anche il consumo di vino è in aumento non vale la legge che qualsiasi cosa va bene purchè sia vino. Tutt’altro: l’informazione ha reso (fortunatamente) più consapevoli i nuovi consumatori di vino, mentre quelli che lo hanno sempre bevuto sono sempre più attenti e sanno molto bene ciò che vogliono, quindi chiedono qualità e professionalità.

Grazie a social network e blog, il consumatore sceglie anche in base ai criteri proposti dai vari opinion leader e danno ascolto ai commenti degli altri consumatori attivi su Internet.  Spesso non si intendono di vini, ma cercano di districarsi nella giungla delle informazioni, chiedono, imparano. Di solito sono giovani e, anche se poco esperte nella pratica, molto ferrati sulla teoria: sanno tutto sulle nuove annate e sulle denominazioni meno note grazie al loro continuo contatto col web.

Dove acquistano il vino? Il canale online si conferma una tendenza in aumento e oltre alle cantine, sono le cooperative e le proposte della GDO le forme commerciali alle quali sempre più spesso il consumatore contemporaneo guarda con interesse. Mentre per quanto riguarda i luoghi di consumo, l’indice di gradimento è sempre orientato a contesti nei quali il vino viene “raccontato”, descritto. E soprattutto ove sia possibile l’acquisto immediato del prodotto, non solamente la degustazione.

Il Consorzio Vino Chianti lancia la campagna 2016 ‪#‎chiantigustalofresco‬ e punta sul consumo corretto e consapevole di Chianti durante la stagione estiva anche grazie al coinvolgimento della GDO. Il Chianti parla di sè e fa parlare di sè, nell’ottica di un consumo sempre maggiore e sempre migliore.