Chianti Lovers Press Edition 15 Maggio Anteprima 2021

Mag 27, 2021 | Chianti Blog, Uncategorized

Riportiamo l’orologio indietro a febbraio 2020.

Il mondo del vino è in piena espansione, con i ritmi che vengono scanditi da una mole infinita di eventi ed un calendario fittissimo di appuntamenti in cui quello che scorre è pura socialità. Fiere, degustazioni, master class, incontri professionali, aperture anche al pubblico, nell’agenda di chiunque abbia a che fare con l’uva e le sue declinazioni in bottiglia avremmo fatto fatica a trovare un momento libero.

Le “feste comandate” del settore si chiamavano Vinitaly e Anteprime, e poi Prowein, Vinexpo e ancora i grandi appuntamenti con le presentazioni delle guide, a condimento di un intero anno fatto di brusii ed incontri, mani strette e nuove amicizie.

Risalendo la curva del tempo e ripercorrendo quello che è stato l’anno Covid si può sentire sfumare lentamente verso il silenzio la sinfonia di migliaia di voci di produttori, operatori, buyer, giornalisti ma anche addetti al montaggio o allo smontaggio di uno stand, spedizionieri, agenti, rappresentanti e figure istituzionali. Un anno fatto di silenzi assordanti, dalle tavole dei ristoranti rimaste spoglie, ai padiglioni delle aree fieristiche vuoti fino ai brindisi che non ci sono stati. L’unico silenzio tra questi che non è cambiato e mai cambierà è quello della volta celeste che impera a picco sopra i vigneti di ogni parte del mondo e che fa da coperta alla natura che di certo non si ferma davanti ad un virus.

Il Padiglione “Sala delle Nazioni” della Fortezza Da Basso, vestito per Chianti Lovers Press Edition

Anche nel Chianti D.O.C.G. e nelle sue zone vitate il silenzio si è fatto sentire, specialmente in virtù della natura da “Globetrotter” dei suoi produttori e del suo Consorzio. Il vino per eccellenza nato per solcare i mari e attraversare i continenti in stile Salgariano, e che arriva ogni giorno sulla tavola di milioni di consumatori nel mondo dei più disparati ed esotici paesi.

Ma mentre il pianeta stava fermo, il nostro “alfiere di cultura e stile”, nel primo trimestre dell’anno 2021 è riuscito a segnare un +11% di vendite rispetto allo stesso periodo del 2020 e un clamoroso +9% sul primo trimestre 2019.

Eppur si Muove

Dopo i vari tentativi di cercar conferme ai grandi eventi paventati inizialmente per la primavera/estate 21, slittati poi nel 22, mentre la situazione Covid andava peggiorando con i primi freddi autunnali e dopo un inverno che ha di fatto fermato il tempo, le condizioni generali dei contagi hanno iniziato a migliorare e per noi del Consorzio, e per la Toscana del vino tutta, si è aperta la possibilità di presentare le nuove annate immesse sul commercio, ut solebat ma non troppo.

La modalità consentita dalla legge questa volta non attinge più alla categoria di “Eventi”, con gli sfarzi in stile Gattopardo delle Anteprime di Toscana come eravamo abituati a conoscere, bensì di “Incontri Tecnici”.

Per spiegarla meglio è un po’ come la differenza tra un concerto rock da grande pubblico e le atmosfere intime e sicure di un live unplugged.

Ed ecco così che in meno di un mese abbiamo preparato una versione speciale della nostra anteprima, il Chianti Lovers “Press Edition”. Abbiamo voluto percorrere questa strada, in parallelo anche agli altri Consorzi della Toscana del vino e alla Regione, sentendo che proprio dalla sinergia tra più enti e realtà avrebbe potuto scaturire, prima in Italia, ancora un po’ di quella melodia che porta a sentire il rumore di vino versato, bottiglie stappate, penne che scrivono e tasti che si premono, clangori social e cercare di far ripartire la voce del vino in tutto il mondo.

Un Chianti Lovers Press Edition

Purtroppo i grandi assenti sono stati i produttori. Le Anteprime del vino nascono per due esigenze. La prima è quella di presentare le annate che, secondo disciplinare, possono essere messe in commercio in quel determinato anno a seconda delle varie categorie di prodotto, e la seconda è quella di creare un vero e proprio forum di incontro, dove le aziende sono messe in condizione di incontrare personalmente e direttamente potenziali partner commerciali.

Per ovvie ragioni di sicurezza anti Covid non è stato possibile far convogliare i produttori ai classici banchini d’assaggio e il tourbillon di cenni, scambi e discorsi ha lasciato il passo ad una più morigerata sala allestita con una distesa di tavoli dedicati alla stampa settoriale.

Un altro vuoto, incolmabile, è stato lasciato dalla mancanza dei Chianti Lovers, il nostro vero e proprio motore passionale. Infatti non è stato possibile mettere in scena il nostro, ormai consolidato, format. Il Gran Galà dedicato a chi il vino lo beve e arriva per scoprire i produttori di Chianti e di Morellino di Scansano, nostro grande amico in queste occasioni.

Quello che è venuto fuori potrà essere raccontato ai posteri dal centinaio di penne dei degustatori professionisti che ci hanno raggiunto alla Fortezza da Basso. Con una rigida disciplina, volta a preservare ogni possibile accortezza anti Covid, i sommelier hanno così potuto servire agli interessati le nuove ed uscenti annate 2020 di Chianti D.O.C.G., 2018 Chianti D.O.C.G. Riserva e 2019 di Chianti Superiore, insieme ai cugini del Morellino di Scansano 2020 e Morellino Riserva 2018.

Per un Chianti che non è alla ricerca di conferme, bensì di consolidazione di uno stato di grazia che lo ha visto crescere costantemente in termini qualitativi e quantitativi negli ultimi anni, l’edizione Press di Chianti Lovers ha segnato la volontà di esserci e dirlo forte e chiaro. Con l’eco delle manifestazioni vitivinicole silenziata e lasciata nelle sapienti mani dei giornalisti assaggiatori ai quali viene affidato il compito, ricco di fiducia e speranza, di divulgare il più possibile attraverso i propri mezzi la voce del vino bandiera, sotto al quale operano oltre 3000 aziende.

Così è passata l’edizione speciale 2021 e per noi è già una soddisfazione il fatto di essere riusciti a metterla in scena. Ci auguriamo che presto si possa tornare a far incontrare i produttori con i buyers internazionali, con i giornalisti da ogni angolo del pianeta e che il nome del vino Chianti, insieme ai suoi protagonisti, possano tornare tutti insieme a cantare in coro ed esportare la cultura di un qualcosa che è molto di più di un prodotto enologico in tutto il mondo.