Tutti uniti in difesa dell’uva di Toscana

Ago 17, 2016 | News

A pochi mesi dall’approvazione di una legge obiettivo contro l’emergenza ungulati in Toscana (che sono quattro volte superiori alla media nazionale e causa di ingenti danni all’agricoltura regionale) giunge la richiesta di A.VI.TO., l’Associazione Vini Toscana DOP e IGP costituita nel marzo 2016 come organismo unitario di rappresentanza della viticultura toscana di qualità.

L’associazione, che riunisce tutti i consorzi vinicoli della Toscana, esprime il proprio pensiero nelle parole del presidente del Consorzio Chianti Giovanni Busi, che in rappresentanza dell’associazione dice: “Vogliamo poter svolgere il nostro lavoro, raccogliere le nostre uve e produrre vino. La Regione Toscana applichi concretamente la legge regionale per il contenimento degli ungulati, causa di danni per milioni di euro alla viticoltura. Lanciamo un grido di sofferenza per la situazione degli ungulati che sta danneggiando le produzioni vitivinicole – Noi vogliamo solo poter fare il nostro mestiere, non vogliamo gli indennizzi, vogliamo produrre i nostri vini, lavorare i nostri vigneti e raccogliere le uve senza trovarle mangiate”.

Lo scorso 26 luglio, alla presenza dell’assessore regionale all’agricoltura Marco Remaschi, si è parlato dell’applicazione della legge e gli agricoltori, che sono i primi a riconoscere la ricchezza per l’ambiente e per la biodiversità rappresentata dalla fauna selvatica, non sono disponibili a sopportare ulteriormente danni al patrimonio produttivo che rischiano di creare serissimi problemi ad un comparto che già deve fare i conti con un mercato difficile. Non sono neppure disponibili a considerare le campagne, che devono essere invece aperte e vissute, un campo di battaglia dove perfino l’incolumità fisica potrebbe non essere garantita.